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Fotografia e lavoro

by su 11/05/2017

 

ILVA (Taranto TA) – Laminatura a caldo 1994

Elfim (Gravina di Puglia BA) operatore al lavoro su una macchina a laser Trumpf (servizio per il Brand Magazine “Laser Community”) 2016

Ci ha fatto molto piacere leggere il recente articolo di Michele Smargiassi che in occasione il 1 maggio ha ricordavo il lavoro del MAST di Bologna, “forse l’unica istituzione al mondo dedicata ad un genere industriale che ha seguito le sorti del suo oggetto, la civiltà industriale, la forma storica più travolgente e transeunte dell’eterno lavoro dell’uomo” (Repubblica 1 maggio 2017). Nel Museo (che organizza anche una interessante biennale) hanno trovato posto fotografie che allargano il discorso oltre la fotografia “specialistica”. Infatti, seguendo il ragionamento di Smargiassi, alla fotografia strettamente “dell’industria” (prodotta su committenza per documentazione, ideologia, propaganda) si è sovrapposta una fotografia che vuole essere uno “sguardo analitico sul sistema industriale e post-industriale, che è come dire sul mondo contemporaneo”.

La cosiddetta fotografia industriale – in questo caso intendo proprio strettamente “dell’industria” , nel doppio significato di commissionata dall’azienda e che documenta i processi produttivi industriali- era uno dei settori principali di specializzazione nell’ambito della  fotografia professionale, anche perchè presentava notevoli difficoltà tecniche. Anche se era una fotografia “di servizio” ha sempre avuto il merito, secondo noi, di dare un volto e quindi una dignità al lavoro, rendendo visibili luoghi, situazioni, processi produttivi che spesso non si vedono e neanche si immaginano. Poi forse la voglia di raccontarsi è venuta meno, anche perchè molte produzioni sono state spostate fuori dall’Italia. L’apparente facilità di creare ed inviare immagini ha fatto sì che questo genere di fotografia fosse sempre meno richiesto. Ma, nostro avviso, anche se si parla continuamente di virtuale, non tutto è dematerializzato o delocalizzato: c’è ancora chi si confronta ogni giorno con la “realtà rugosa” e vale la pena raccontarlo.

Un meccanico delle Officine Spolzino ad Athena Lucana (PZ) fotografato per il brand magazine “Legend” della Scania (2014)

ILVA (Taranto TA), operai del II turno, altoforno 3, 1994

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