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Souvenir

by su 21/06/2012

Martin Parr – Souvenir

Fino al 21 ottobre presso il Centro Cultura Contemporanea di Barcelona (CCCB), è possibile visitare la mostra del fotografo inglese Martin Parr.  (qui puoi scaricare un interessante libretto in inglese relativo al progetto espositivo). L’area di 700 mq dedicata alla stampe, viene introdotta dal lungometraggio di Goddard Les Carabiniers cui contenuti rendono bene l’idea dell’uomo “a caccia di farfalle”. Tale aspetto, in sintonia con l’approccio fotografico, rappresenta il mondo delle immagini, sfera mentalmente ricca di sfumature oniriche e suggestioni, propedeutica alla creazione di un flusso geometrico di forme e prospettive, toni e armonie, ritmo e pausa. L’allestimento allora può essere una corrente in più per navigare nello spazio espositivo ; dopo l’introduzione audio-visuale alla mostra infatti, la serie di Parr manifesta il suo rapporto con l’autoritratto ironicamente buffo, partecipando allora al gioco interattivo che i luoghi turistici spesso propongono. Il suo viso sagomato lo si può re-inquadrare in una bocca di uno squalo di un qualche parco attrattivo e la sua figura a mezzo busto quindi può rientrare in uno scenario veneziano gondoliano. Passando poi alla serie delle cartoline, non c’è molto stacco referenziale ; anche qui si nota il grafico e grottesco intervento funny ai vari monumenti europei delle città. Si scorge allora la casa del parlamento inglese in una cornice fricchettoneggiante che smussa la solennità dell’edificio.  Arrivando poi alla terza e ultima tratta della navigazione in loco si giunge finalmente al tanto famoso lavoro sul turismo di massa che in ogni circostanza non smette di regalare validi atteggiamenti gogliardici e bizzarri. Se poi si immortala così tanto spettacolo dal punto di vista di Martin Parr, allora il risultato finale può essere una forte identità fotografica nel campo del consumo turistico così affine allo humor inglese in cui il kitsch è il frutto di un self-control stile Mr Bean. Per terminare poi, si fiuta attraverso l’istallazione del salotto di Juanjo Fuentes, la meticolosità e cura che il mondo del collezionismo implica.La maggiore riflessione quindi rispetto agli spunti offerti da questa mostra riguarda giustamente la prospettiva artistica ; in quale maniera la banalità di oggetti e immagini diventa artistica? E poi : che caratteristiche posseggono il bello e il brutto? In riferimento alla mostra, si può visionare questo video in inglese.

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2 commenti
  1. Eugenio_b permalink

    Adoro Martin Parr…

  2. Fabulous, what a weblog it is! This web site gives useful facts to us, keep it up.

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